era la bambina
che toccava troppo la luna
si divertiva
coi suoi lapislazzuli
li ricuciva ai suoi io
era anime
vecchie
antiche
con cappelli logori
aveva fiori nelle scarpe
stelle negli occhi
viveva d'insonnia
di farfalle
di passi nell'acqua
fugace nei suoi
salti
sempre a braccia aperte
era facile per lei
il senso delle cose
posava il suo inizio
sul precipizio
il mattino sul risvolto
delle sue maniche
il libro degli eventi
sul bagaglio di
una notte alba
solo in caso di
temporale
migrazioni inaspettate
era ipnotizzata
ma era il cielo
che frugava in lei
e la faceva traccia
diagramma estivo
bottone d'erba
le batteva dentro
l'infinito
era la bambina che
toccava troppo la luna
"Il codice degli occhi"
“Ti lascio le tue riflessioni / io sono troppo di carne/ e vivo in questo mondo/ partorita da una cicatrice azzurra.” (a.r.) ... “La poesia di Anna Rizzardi può, a prima vista, apparire semplice, quasi che si componga da se stessa. In realtà, oltre a questo dato spontaneo che diamo per assunto e imprescindibile, bisogna dire che la scrittura di questa Autrice ha e nasce da un profondo retaggio di solidi saperi e da una lunga meditazione - anche in qualità di attenta lettrice: lo stesso Leopardi infatti affermava che per essere poeti bisogna essere prima di tutto lettori - sulla tecnica e sullo stile da impiegare nei suoi scritti. A ciò non concorrono solo gli appassionati studi classici e umanistici, perché questi, da soli, non possono bastare a spiegare le capacità di scrittura, né attestano a-priori alcuna capacità poetica. È che Anna Rizzardi, con la sua profonda sensibilità, non solo scrive Poesia, ma pensa in Poesia: ha cioè un vero e innato talento, continuamente confermato da espressività poetica e cura e attenzione in ogni suo scritto. È attenzione per ogni particolare del linguaggio e attraverso quanto scritto finora, posso dire che Anna Rizzardi “dona” la sua anima al lettore che si approssima a leggere questi testi e in questi scritti il lettore trova il cuore e l’anima di questa Autrice. Sente tutto ciò e attraverso le parole scritte, il lettore ri-sente e ri-ascolta le proprie emozioni, perché Anna Rizzardi si s-porge verso il lettore." ( Carmine Valendino, Presidente dell'Associazione culturale "Luna Nera")

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