c'è nel petto
una domanda divina
al di là di ogni legge
un respiro nascosto
tra le costole
che pulsa
al di là di ogni visibile
un muscolo
che intravede
il corpo
al di là del
ballo in maschera
che sente
e si accetta impenitente
senza riserve
.....
*
ph © Cristina Coral
"Il codice degli occhi"
“Ti lascio le tue riflessioni / io sono troppo di carne/ e vivo in questo mondo/ partorita da una cicatrice azzurra.” (a.r.) ... “La poesia di Anna Rizzardi può, a prima vista, apparire semplice, quasi che si componga da se stessa. In realtà, oltre a questo dato spontaneo che diamo per assunto e imprescindibile, bisogna dire che la scrittura di questa Autrice ha e nasce da un profondo retaggio di solidi saperi e da una lunga meditazione - anche in qualità di attenta lettrice: lo stesso Leopardi infatti affermava che per essere poeti bisogna essere prima di tutto lettori - sulla tecnica e sullo stile da impiegare nei suoi scritti. A ciò non concorrono solo gli appassionati studi classici e umanistici, perché questi, da soli, non possono bastare a spiegare le capacità di scrittura, né attestano a-priori alcuna capacità poetica. È che Anna Rizzardi, con la sua profonda sensibilità, non solo scrive Poesia, ma pensa in Poesia: ha cioè un vero e innato talento, continuamente confermato da espressività poetica e cura e attenzione in ogni suo scritto. È attenzione per ogni particolare del linguaggio e attraverso quanto scritto finora, posso dire che Anna Rizzardi “dona” la sua anima al lettore che si approssima a leggere questi testi e in questi scritti il lettore trova il cuore e l’anima di questa Autrice. Sente tutto ciò e attraverso le parole scritte, il lettore ri-sente e ri-ascolta le proprie emozioni, perché Anna Rizzardi si s-porge verso il lettore." ( Carmine Valendino, Presidente dell'Associazione culturale "Luna Nera")
domenica 30 novembre 2014
giovedì 27 novembre 2014
mercoledì 12 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
lasciami cantare
al pane bianco
il nostro destino
gestire d'indecisione
la palpebra
nel calare delle ore
insoluta è la
margherita
anche se la strappi
petalo dopo petalo
e l'armeggiare la cieca ragione non fa
per noi
sterilizza il tronco
accelera la quadratura ma
non tocca l'io
fedele al sole
boccheggiano
le dita esili
nel vestito nero,
tu
scioglimele
nel sangue
nell'invisibile alba
dagli steli d'oro
_____di cenere è lo strascico
di carne le labbra...
*
ph Meo Giovanna
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