vorrei travasare un po'
d'infinito
in questa pelle di vetro...
si può?
lasciami cercare
lo spiraglio
per riacciuffare
una lettera ancora viva
che spieghi
il balbettio senza labbra...
la selezione del presente
il prezzo di una mente
aperta al fiore
...scrivere di cielo senza occhi...
è questo il segreto?
*
foto Corti Raffaello
"Il codice degli occhi"
“Ti lascio le tue riflessioni / io sono troppo di carne/ e vivo in questo mondo/ partorita da una cicatrice azzurra.” (a.r.) ... “La poesia di Anna Rizzardi può, a prima vista, apparire semplice, quasi che si componga da se stessa. In realtà, oltre a questo dato spontaneo che diamo per assunto e imprescindibile, bisogna dire che la scrittura di questa Autrice ha e nasce da un profondo retaggio di solidi saperi e da una lunga meditazione - anche in qualità di attenta lettrice: lo stesso Leopardi infatti affermava che per essere poeti bisogna essere prima di tutto lettori - sulla tecnica e sullo stile da impiegare nei suoi scritti. A ciò non concorrono solo gli appassionati studi classici e umanistici, perché questi, da soli, non possono bastare a spiegare le capacità di scrittura, né attestano a-priori alcuna capacità poetica. È che Anna Rizzardi, con la sua profonda sensibilità, non solo scrive Poesia, ma pensa in Poesia: ha cioè un vero e innato talento, continuamente confermato da espressività poetica e cura e attenzione in ogni suo scritto. È attenzione per ogni particolare del linguaggio e attraverso quanto scritto finora, posso dire che Anna Rizzardi “dona” la sua anima al lettore che si approssima a leggere questi testi e in questi scritti il lettore trova il cuore e l’anima di questa Autrice. Sente tutto ciò e attraverso le parole scritte, il lettore ri-sente e ri-ascolta le proprie emozioni, perché Anna Rizzardi si s-porge verso il lettore." ( Carmine Valendino, Presidente dell'Associazione culturale "Luna Nera")
lunedì 31 marzo 2014
lunedì 24 marzo 2014
sabato 22 marzo 2014
nel cuore
non sentirti estraneo
è sfrenata semplicità
abbandonarsi
a una natura segnata
sedersi sotto un albero
o guardarlo
da lontano
impara solo il vento
per soffiare via
un mondo
sempre più povero di segnali
miracoli migranti...
nei boschi di betulle
il sangue scorre
e non è mai
cattiva compagnia
un guardaroba di sogni...
ph Antonio Lorenzini
non sentirti estraneo
è sfrenata semplicità
abbandonarsi
a una natura segnata
sedersi sotto un albero
o guardarlo
da lontano
impara solo il vento
per soffiare via
un mondo
sempre più povero di segnali
miracoli migranti...
nei boschi di betulle
il sangue scorre
e non è mai
cattiva compagnia
un guardaroba di sogni...
ph Antonio Lorenzini
lunedì 17 marzo 2014
lunedì 10 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
ascoltalo, ascoltalo
forte
resta immobile
col tuo cuore di cotone
e puro, sbarazzino nell'idea
scrivi
come se ti parlasse
infrangi divieti
di carta e
vivine il prezzo
anche in bianco e nero
concepisci lo scarto
e il fragore di non
toccare mai il pavimento
nella seta delle tue braccia
Tu...
hai il mare
dentro
(aggiungi
solo una foto...
alla data del tuo sorriso)
*
foto edouard boubat
forte
resta immobile
col tuo cuore di cotone
e puro, sbarazzino nell'idea
scrivi
come se ti parlasse
infrangi divieti
di carta e
vivine il prezzo
anche in bianco e nero
concepisci lo scarto
e il fragore di non
toccare mai il pavimento
nella seta delle tue braccia
Tu...
hai il mare
dentro
(aggiungi
solo una foto...
alla data del tuo sorriso)
*
foto edouard boubat
giovedì 6 marzo 2014
domenica 2 marzo 2014
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